8. Portafoglio Contrarian e Consulenti Associati

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L’incontro odierno è doppio: ci troviamo infatti di fronte a Luca Lupotto, responsabile dell’area marketing e sviluppo servizi ALFA, e a Ida Pagnottella, Consulente Associato ALFA e responsabile della strategia “contrarian”, che dà il nome all’omonimo portafoglio.

 

Redazione: Prima di dedicarci alla comprensione delle specificità del “Portafoglio Contrarian”, chiediamo a Luca di spiegarci da dove nasce il coinvolgimento di consulenti associati e come si configura questo nell’offerta ALFA SCF.

LUCA LUPOTTO: Buongiorno a te e ai lettori. ALFA SCF ha nel suo DNA l’indipendenza e la professionalità nel servizio che rivolge ai propri clienti. Quando parlo di clienti intendo le tre grandi aree di clienti che abbiamo scelto di supportare al meglio: clienti privati e gruppi familiari, investitori istituzionali (banche, fondazioni, compagnie assicurative, SGR) e consulenti finanziari, sia autonomi che abilitati all’offerta fuori sede.

Riteniamo la diffusione e lo scambio di conoscenze, in ambito finanziario e non solo, utile per fornire servizi di qualità. Con quest’ottica da diversi anni collaboriamo con consulenti autonomi per permettere, con diverse modalità, da una parte di far arrivare ad un pubblico sempre più vasto la figura del consulente patrimoniale di fiducia, libero da conflitti di interesse e da logiche di prodotto, dotato dei migliori strumenti per svolgere il proprio lavoro, dall’altra di arricchire le nostre visioni grazie ai feedback e ai suggerimenti dei consulenti.

Redazione: Cosa intendi quando parli di diverse modalità? E nel caso specifico della Dott.sa Pagnottella?

LUCA LUPOTTO: Attualmente ALFA SCF offre ai consulenti diverse tipologie di servizio, consultabili sull’area dedicata del nostro sito.

Si va dal supporto al consulente attraverso servizi di selezione strumenti e di screening dei mercati (liste titoli, report macroeconomici, portafogli modello su diversi livelli di rischio) a consulenza personalizzata su portafogli (o parte di essi) di clienti del consulente che sfruttano le strategie di investimento ALFA, a consulenza personalizzata a marchio ALFA SCF in collaborazione con il consulente.

Coerentemente con gli sviluppi della normativa in materia di investimenti e dell’albo dei consulenti finanziari, stiamo valutando ulteriori evoluzioni e per questo continueremo ad aggiornare la nostra offerta per venire sempre più incontro alle esigenze dei consulenti che hanno a cuore l’interesse dei propri clienti e intendono mettere loro a disposizione un servizio all’avanguardia. Questo è sicuramente il caso di Ida Pagnottella, con cui la relazione si è evoluta al punto da creare una strategia di portafoglio ALFA basata sulle sue idee di investimento discrezionali, che abbiamo denominato “contrarian”.

Redazione: Grazie Luca, allora passiamo la parola alla dott.sa Pagnottella: Ida, il portafoglio Contrarian si basa su una strategia discrezionale. Come è strutturata e a cosa si riferisce il suo nome?

IDA PAGNOTTELLA: Buongiorno a tutti anche da parte mia. Nell’ambito della consulenza, mi piace spiegare ai clienti che seguo come dividere il patrimonio per obiettivi; mi sono trovata spesso a dover suggerire investimenti per la porzione di patrimonio da dedicare all’obiettivo di medio lungo periodo (5/8 anni) e ho sviluppato un metodo per strutturare un portafoglio ad ampio respiro con target di rendimento medio del 5%-10% all’anno e con perdite possibili massime del 10% in un anno.

Io parto da una analisi incrociata che considera fattori macroeconomici, dinamiche inflazionistiche e monetarie, impostazioni geopolitiche e valutarie, ratio e relazioni tra prezzi di materie prime e trend di mercato. Non mi soffermo su analisi di breve termine ma cerco di identificare segnali di futuri trend con forti impatti sul mercato.

Il nome Contrarian riguarda il fatto che, proprio in relazione a quanto detto, difficilmente l’inserimento di nuovi suggerimenti di investimento segue una logica trend-following, bensì una ricerca di trend futuri non ancora completamente formati e quindi identificabili con la definizione contrarian. Anche l’uso della liquidità è piuttosto aggressivo e in alcune fasi può raggiungere il 100% del portafoglio, con il fine di limitare le perdite e riposizionarsi non appena emergano segnali interessanti.

Redazione: Qual è l’universo titoli preso in considerazione?

IDA PAGNOTTELLA: In linea generale qualsiasi strumento di qualsiasi asset class, con una particolare sensibilità alla liquidità dello stesso. Si tratta di un portafoglio multi-asset discrezionale in cui la libertà d’azione è massima: sono previste alcune asset class sempre monitorate tra cui obbligazionario (mediante singoli bond, ETF o fondi), azionario (mediante singoli titoli, ETF o fondi), materie prime e preziosi, strumenti di copertura, cash. Flessibilità anche in termini di valuta del sottostante, con un peso molto variabile per il dollaro USA a seconda degli scenari.

La selezione degli strumenti descritti viene effettuata privilegiando quelli che massimizzano l’obiettivo della strategia ed una facile liquidabilità: per questo motivo il portafoglio è applicabile solo presso intermediari evoluti che abbiamo un ampio accesso ai mercati.

Redazione: A livello di operatività, i movimenti suggeriti sono frequenti?

IDA PAGNOTTELLA: Il monitoraggio del portafoglio avviene ogni settimana e dà luogo a movimenti di portafoglio mediamente una volta al mese. A seconda delle situazioni contingenti di mercato la frequenza può aumentare o rarefarsi. L’orizzonte temporale è ampio (5/8 anni) e nella strategia possono coesistere titoli da mantenere con ottiche di lungo periodo così come idee di trading a breve termine o coperture temporanee con strumenti short, oltre a investimenti strettamente contrarian, raccomandati in un’ottica di rivalutazione nel tempo e di cui può essere suggerita la vendita al venir meno dei driver considerati ovvero in caso di performance molto positive in un arco di tempo anche molto breve.

Redazione: Grazie Ida. Chiudiamo con un ultimo quesito per Luca. Come è stato accolto dai clienti questo portafoglio così vario e dinamico?

LUCA LUPOTTO: Il portafoglio contrarian è a disposizione dei consulenti ALFA, che possono utilizzarlo come building-block per comporre il portafoglio complessivo dei clienti, ovviamente nel rispetto del loro profilo di rischio. Le caratteristiche appena descritte lo rendono molto interessante in termini di rischio-rendimento e di decorrelazione da altri investimenti che seguono logiche trend-following; inoltre la varietà di strumenti e l’operatività molto flessibile sono estremamente apprezzati da clienti dinamici a cui piace percepire una gestione attiva, ma “non per tutti”: in particolare – parlando di conti amministrati di clienti privati – è necessaria una chiara comprensione da parte dell’investitore di come opera la strategia, disponibilità e rapidità di esecuzione, capacità di tolleranza a perdite temporanee e visione sulla performance d’insieme anziché dei singoli titoli che la compongono. Oltre, come citato prima da Ida, ai possibili vincoli in relazione all’intermediario utilizzato nella trattazione di specifici strumenti.

Non disponiamo ancora di uno storico di durata estesa quanto l’intero orizzonte temporale di questo portafoglio, ma il comportamento avuto nel corso del 2016 e della prima parte del 2017 conferma a pieno titolo la validità dell’approccio ed il contributo che può dare nella realtà operativa.

Redazione: Ancora un ringraziamento a entrambi. Il prossimo appuntamento con le Strategie ALFA sarà proposto direttamente da Rimini, dove diamo a tutti appuntamento il 18 e 19 Maggio per incontrare di persona il team ALFA SCF, compresi Luca Lupotto e Ida Pagnottella che abbiamo appena ascoltato.

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