I trend del mercato italiano: i titoli sotto osservazione a Piazza Affari

Leggi l’intervista pubblicata da Trendonline ad Andrea Plevna, che ha risposto a domande di analisi tecnica sull’indice Ftse Mib e su diverse blue chips italiane.

Eccone alcuni estratti:

“Prima di procedere con un’analisi grafica del Ftse Mib, mi vorrei soffermare su alcuni aspetti di carattere generale e macro. Primo tra tutti l’intervento della Fed che mercoledì si è mostrata decisa più decisa, confermando che procederà con un altro rialzo dei tassi di interesse entro la fine di ottobre, mantenendo invariata anche la prospettive di tre incrementi che avverranno nel 2018. La Banca Centrale americana ha fatto sapere che da ottobre procederà ad una riduzione del proprio bilancio in termini di titoli obbligazionari acquistati mensilmente. La decisione della Fed ha stupito quanti si attendevano un atteggiamento più accomodante e questo spiega l’apprezzamento del dollaro, contestualmente alle vendite sull’oro e sui Treasuries americani. Wall Street ha reagito dapprima con un sell-off, per poi recuperare terreno velocemente, ma la vera risposta del mercato i vedrà nei prossimi mesi, anche per verificare l’effettiva azione della Fed. ”

“Guardando a Piazza Affari, il Ftse Mib dopo aver trovato la forza di superare i 22.200 punti, livello rivelatosi particolarmente difficile, ieri ha superato senza troppe difficoltà la soglia dei 22.500 punti. A mio avviso una chiusura settimanale al di sopra di quest’area potrebbe portare l’indice Ftse Mib ad ulteriori rialzi perchè siamo in un contesto positivo sia a livello macro che tecnico. Stiamo assistendo ad una crescita lenta e graduale dei corsi e questo permette agli indicatori di mantenersi su livelli più che accettabili. ”

“Segnalo anche Ubi Banca che rispetto a Bper Banca ha una performance molto positiva da inizio anno. Ieri c’è stato un rialzo importante con volumi sopra la media che ha permesso al titolo di riportarsi in area 4,2 euro. Un segnale di forza sarebbe dato dal superamento di questo livello che vedrebbe come target successivi i 4,6 euro prima e in seguito i 5,2 euro.”

Non mancano poi approfondimenti su altri singoli titoli come Salvatore Ferragamo, Luxottica e Saipem.

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