Giappone al voto, tra rischi e opportunità

Pubblicato su ITForum News l’articolo a cura di Davide Dalmasso, che approfondisce trend e modalità di investimento nel mercato azionario giapponese, comprese le dinamiche della valuta nazionale, lo Yen.

 

Ecco alcuni estratti:

“Decidere il 25 settembre di indire elezioni anticipate e portare gli elettori alle urne neanche un mese dopo, il 22 ottobre, è impensabile in Italia ma non in Giappone, dove il primo ministro Shinzo Abe, leader dei Liberal Democratici, ha sciolto il parlamento con più di un anno di anticipo. Dopo i problemi estivi interni al suo partito, Abe vuole approfittare della popolarità guadagnata grazie alla buona gestione delle tensioni con la Nord Corea e del momento di difficoltà della principale forza di opposizione, il Partito Democratico. L’esito però è tutt’altro che scontato dal momento che, come in molte altre democrazie del mondo, si è sviluppata una terza corrente che si oppone a quelle storicamente presenti nel paese. Il Partito della Speranza, guidato dalla popolarissima governatrice di TokyoYuriko Koike, potrebbe rappresentare un ostacolo alla rielezione di Abe alla guida del paese”

“Dall’estate dello scorso anno lo Yen ha perso terreno, prima in modo consistente nei confronti del dollaro statunitense, poi rispetto all’euro. Il cross EUR/JPY in aprile sembrava volesse ritestare l’area supportiva compresa tra 110 e 112 ma è riuscito a formare un minimo crescente e guadagnare progressivamente terreno. L’incontro con la resistenza posta a 134 ha momentaneamente rallentato la tendenza in atto anche in virtù delle incertezze politiche descritte in precedenza. All’interno del processo d’investimento, valutare l’opportunità di coprirsi dal rischio di cambio è sempre buona prassi ma, sulla scorta delle considerazioni appena formulate, possiamo affermare che nel caso in cui si vogliano inserire nel proprio portafoglio asset class espresse in yen, selezionare strumenti euro hedged è una necessità.”

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