I trend del mercato italiano: analisi e spunti di Andrea Plevna

Leggi l’intervista pubblicata da Trendonline ad Andrea Plevna, che ha risposto a domande di analisi tecnica sull’indice Ftse Mib e su diverse blue chips italiane.

Eccone alcuni estratti:

“Piazza Affari richiede grande cautela ora: i titoli da valutare. La correzione del Ftse Mib è stata molto forte, quindi la view di breve resta negativa in attesa di verificare le intenzioni del mercato. L’analisi e le strategie di Andrea Plevna.”

“[…] ritardi nell’implementazione del piano fiscale del governo Trump […] clima di incertezza politica che potrebbe coinvolgere la Germania […] Sono bastate queste poche notizie ad alimentare le vendite che sono state molto evidenti sul mercato azionario su quelli degli high yield, colpendo in particolare Giappone ed Europa. Di conseguenza abbiamo assistito ad un aumento di volatilità importante e questo movimento al ribasso è stato dettato da una chiusura di posizioni in guadagno da parte di investitori che in prossimità della fine dell’anno hanno voluto monetizzare i profitti ottenuti.”

“Guardando in particolare a Piazza Affari, il Ftse Mib ha raggiunto i 23.000 punti con un trend rialzista netto, per poi registrare una brusca discesa fino ai 22.000 punti, confermando così la fase laterale che sta interessando il nostro mercato da un paio di mesi, con movimenti tra i 22.000 e i 23.000 punti.
A mio avviso è molto importante la tenuta di area 22.000, da cui è partito un rimbalzo da sostegno che con un consolidamento al di sopra dei 22.300 vedrà un primo target a  22.500/22.600 e successivamente un test sui massimi dell’anno in area 23.000. L’impostazione di breve termine è comunque negativa perchè la correzione è stata molto forte per il Ftse Mib. I mercati si apprestano a lasciarsi alle spalle un anno molto positivo, per cui è da valutare quanti vorranno riprendere il rally visto fino ad ora.
Visto che siamo sempre più vicini alla fine dell’anno e considerando che gennaio in primis è un mese solitamente complicato, consiglierei di muoversi con assoluta cautela.”

Non mancano poi approfondimenti su altri singoli titoli come Unicredit, Banco BPM, ENI, Enel e Astaldi.

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