NOK on heaven’s door

Il nuovo articolo a cura di Davide Dalmasso, responsabile strategie quantitative di ALFA SCF, punta i riflettori sulla Norvegia e la sua valuta. Una analisi incrociata di variabili economico-politico-monetarie per provare a interpretare la recente svalutazione della corona norvegese a livelli record.

 

 

La dinamica di svalutazione della corona norvegese non sarà sfuggita agli analisti più attenti. Capirne i motivi però è un esercizio ben più arduo. Perché uno stato che è stato valutato con il migliore dei giudizi da tutte le agenzie di rating vede la propria moneta deprezzarsi fino a raggiungere livelli record?

La banca centrale norvegese il 19 settembre, ha addirittura alzato il proprio tasso di riferimento, in controtendenza rispetto agli istituti di mezzo mondo che, guidate da FED e BCE, hanno invece adottato politiche monetarie espansive.

Variazioni nei tassi di riferimento nel 2019 delle principali banche centrali. Fonte global-rates.com

Questa manovra dovrebbe incentivare gli acquisti di corone che permettono di ottenere rendimenti più elevati rispetto altre divise, prima tra tutte l’euro, ma gli operatori sembrano maggiormente focalizzati sulle prospettive future della economia scandinava che sulle attuali opportunità che i tassi offrono.

La banca centrale infatti ha drasticamente tagliato le sue previsioni di crescita del Pil per il 2019 dal 2% all’1,3% per via del calo dei prezzi del petrolio e delle altre materie prime. Proprio per cercare di ridurre la dipendenza dagli idrocarburi, che hanno reso la nazione così ricca, il fondo pensione norvegese che gestisce un patrimonio di circa 1.000 miliardi di dollari ha accelerato il progetto avviato due anni fa di dismissione di asset il cui focus principale è l’estrazione o il trattamento di queste commodity.

L’export rappresenta quasi il 27% del prodotto interno lordo del paese e di questo oltre la metà è costituito da petrolio e gas naturale, due commodity su cui non solo i prezzi attuali sono storicamente bassi ma che hanno recentemente conosciuto una crescente volatilità.

Suddivisione dell’export norvegese nel 2017. Fonte The Observatory of Economic Complexity (oec.world)

L’economia norvegese sembra aver retto bene finora il peso delle sfide che gli sono state poste: l’inflazione è vicina al target, la disoccupazione resta sotto al 4% ma ci sono altri elementi oltre al prezzo del petrolio che spaventano gli analisti. Per la piccola economia scandinava, il cui Pil è circa un quinto di quello italiano, il commercio internazionale è un fattore di crescita essenziale e due elementi lo stanno minacciando: la guerra commerciale e la Brexit. Un quinto delle esportazioni norvegesi infatti sono dirette verso la Gran Bretagna e se questo paese dovesse uscire sconfitto dai negoziati con l’Unione Europea anche gli interessi norvegesi potrebbero venir danneggiati.

Bilancia Commerciale e cambio NOK/USD. Fonte Bloomberg

In virtù delle considerazioni fatte, la bilancia commerciale della Norvegia si è fortemente ridimensionata negli ultimi 10 anni (di fronte ad un import sostanzialmente stabile è sceso il controvalore delle esportazioni) e il cambio rispetto alle principali divise ne ha risentito fortemente.

D’altro canto, la divisa debole dovrebbe favorire la ripartenza di un paese votato all’export e il salvadanaio nazionale, il fondo pensione gestito dalla Norges Bank, non teme svalutazioni dal momento che è investito perlopiù su asset denominati in valuta estera.

Da un punto di vista prettamente tecnico il cambio tra corona norvegese e il dollaro statunitense sta raggiungendo un livello estremamente interessante. Storicamente infatti queste quotazioni sono state registrate solo in altre due occasioni e di qui sono ripartite per recuperare il terreno perso.

Cambio USD/NOK. Fonte Bloomberg

Naturalmente l’introduzione in portafoglio di una valuta estera deve essere attentamente valutata insieme al proprio consulente finanziario al fine di capire se è coerente non solo con la propria propensione al rischio ma anche e soprattutto con la strategia e gli obiettivi che sono stati delineati.

 

Immagine di copertina: foto originale by Davide Dalmasso