Settori: volatilità a confronto. [Bonus: approfondimento Information Technology]

Terzo appuntamento con l’approfondimento dell’Ufficio Studi di ALFA SCF relativo all’azionario settoriale.

L’articolo a cura di Giada Lucidi, consulente patrimoniale ALFA SCF, si concentra questo mese sulla volatilità, sempre confrontando gli indici nei mercati Equity di Europa, USA e World (ACWI).

In chiusura una vista di dettaglio sul settore “Information Technology”.

Volatilità settoriali a confronto

Monitorando l’andamento degli indici azionari settoriali, nell’ultimo mese quelli europei si dimostrano meno volatili rispetto ai settori statunitensi; ciò può essere correlato sia ai problemi persistenti dovuti al virus, sia all’avvicinarsi delle elezioni americane.

Abbiamo analizzato la volatilità dei singoli settori da inizio anno e nei mesi di luglio e agosto-settembre (vedi tabella sotto), e nonostante una riduzione della volatilità media rispetto all’analisi effettuata da inizio anno al 31 luglio, ci sono in realtà alcuni settori la cui volatilità mensile si è incrementata. E’ il caso per esempio del settore tecnologico (+7,5%) e Telecomunication Service (+5,1%) a livello globale. Spicca dalla tabella l’abbassamento della volatilità del settore Health Care, -11,6% per quello statunitense e anche se più contenuto, -4,4% per quello europeo.

Elaborazione ALFA SCF. Dati aggiornati al 14/09/2020

La motivazione principale si potrebbe ricondurre al fatto che le società quotate statunitensi ed europee appaiono più vicine alla produzione di un vaccino: secondo indiscrezioni, il Center for Disease Control and Prevention ha avvertito le autorità sanitarie statunitensi di essere pronte a distribuire il vaccino agli operatori sanitari ed alle categorie più a rischio, fra la fine di ottobre e gli inizi di novembre; una tempistica che solleva dubbi su una possibile politicizzazione del coronavirus visto che le elezioni presidenziali sono in calendario il 3 novembre.

A livello di performance, il settore che continua a guidare la ripresa economica rimane quello tecnologico in tutte le aree geografiche considerate, seguito dal Consumer Discretionary.

Per capire meglio le dinamiche sottostanti che continuano a sorreggere le perfomance della tecnologia e che hanno spinto il settore dei beni voluttuari a scapito dei beni di prima necessità, bisogna dare uno sguardo ai titoli che compongono il paniere. Nel caso dei Consumer Discretionary, un contributo determinante è stato dato da Amazon, uno dei titoli che compongono il paniere, grazie all’impennata dell’e-commerce.

 

Focus su MSCI ACWI Information Technology Index

Da inizio anno la Tecnologia ha regolarmente sovraperformato gli altri settori e dall’inizio dell’impatto del COVID-19 è stata sicuramente uno dei settori più abilitanti, visto il periodo, e temi quali cybersecurity, robotica, automazione e digitalizzazione si sono ampiamente rafforzati, sostenuti dal lavoro in remoto, dalla didattica a distanza, dallo shopping online o dal potenziamento dell’efficienza aziendale per affrontare i momenti difficili.

Andiamo ora a vedere quali sono i 10 principali titoli che compongono il paniere fatto da 333 azioni, individuati tra società ad alta e media capitalizzazione, trasversalmente in 23 Paese Sviluppati e 26 Paesi dei mercati emergenti.

Fonte: MSCI ACWI Information Technology Index – agg. al 31/08/2020

Dalla tabella è visibile come Apple e Microsoft, rispettivamente con peso del 19,59% e 14,13%, due aziende dominanti nel proprio settore, con marchi di valore ed elevate disponibilità liquide, abbiano contribuito in modo importante alla performance dell’indice. Da inizio anno, i due colossi sono cresciuti rispettivamente di 45% e 29% circa.

Fonte: MSCI ACWI Information Technology Index – agg. al 31/08/2020

 

Conclusioni

Negli ultimi mesi, post lockdown, si è assistito ad una lenta ripresa, complice la graduale riapertura dell’attività economica.

Permangono tuttavia i rischi, data l’assenza di un probabile vaccino nell’immediato e, nel caso di riacutizzazione dei contagi, la possibilità di nuove misure di lockdown. Sebbene alcuni settori si comportino meglio in questo periodo di incertezza, ce ne sono altri che risentono di un calo permanente della domanda (Energy) o del regime prolungato dei tassi bassi (Financials).

Giada Lucidi
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