Le energie rinnovabili…esposizione non solo direzionale

Diamo il benvenuto a una nuova firma nel team di ALFA SCF: Andrea Valenti analizza le caratteristiche di alcuni “certificates”, illustrando il funzionamento di questi strumenti strutturati ed evidenziandone analogie e differenze rispetto a una esposizione diretta sui sottostanti. Oggi il focus è su azioni ed indici inerenti alla transizione energetica

Le energie rinnovabili…esposizione non solo direzionale

Il tema della transizione energetica è senza dubbio “caldo” in questi ultimi mesi, diventato centrale (finalmente) anche nei piani di investimento delle maggiori economie mondiali. Non ultima l’UE, prima con l’Energy Transition Plan, poi inserendolo tra i pilastri di spesa del NextGenerationEU (“Recovery plan”).

Ha chiaramente attratto flussi di risparmio importanti. Citiamo a titolo di esempio un etf focalizzato sulle energie rinnovabili, l’iShares Global Clean Energy. Queste le sue performance recenti:

La domanda che ora ci si pone, assodato che il tema di investimento sia interessante, è: come possiamo approcciarlo dopo un rally di questo tipo?
Una risposta potrebbe essere avvicinarlo in modo non puramente direzionale.
Se comprassi l’etf, ad esempio, il mio profilo di possibile guadagno sarebbe molto semplice: se sale sono in gain, se scende perdo.

Cercare di ottenere rendimento non solo dalla crescita del sottostante, ma anche in uno scenario dei prezzi laterale o moderatamente ribassista è una delle possibilità offerte dai certificati che, in quanto combinazioni di opzioni, possono essere costruiti proprio per raggiungere questo scopo.

Facciamo quindi qualche esempio di strutture attualmente a mercato e che fanno parte delle liste giornalmente monitorate dal nostro team dedicato alla selezione di certificati.
Oltre ai numerosi strumenti emessi sulle utilities impegnate (anche) alla transizione green, presentiamo alcune strutture un po’ atipiche.

Questo certificato CH0588770286, emesso da EFG, ha come sottostante l’etf Invesco Solar che replica un paniere di società del settore energia solare.
La struttura quota sotto la parità, ha una barriera ad oltre -30% ed un rendimento cedolare dell’8% annuo. Grazie al supporto del software Cedlab analizziamo lo scenario a scadenza (senza le cedole).

Vediamo quindi come al temine (01/02/2023) anche con una discesa di oltre 30 punti, il certificato restituirebbe il capitale con un rendimento positivo, oltre alle cedole a memoria del 2% trimestrale, se il sottostante fosse sopra la barriera. In caso di chiusura sotto la barriera, come per tutti i certificati di questa tipologia, si riceverà un importo commisurato alla performance del sottostante, con conseguente perdita parziale o totale sul capitale investito.
Inoltre, a partire dalla rilevazione trimestrale del 26/07/2021, se si troverà sopra lo strike (prezzo all’emissione) verrà richiamato anticipatamente (autocall) con un rendimento, in pochi mesi, del 9,05% (comprensivo della cedola incassata ad aprile).

Struttura simile, emessa da Leonteq, è il CH0587335362 con sottostanti tre aziende leader nei rispettivi settori First Solar, Vestas Wind Systems, Solar Edge Technologies.
Il certificato ha scadenza 06/02/2023, rendimento cedolare del 12% (3% trimestrale), barriera a -30% ed opzione airbag (che permette di smussare la perdita in caso di chiusura a scadenza sotto la barriera).

Inoltre, già dalla prossima rilevazione del 29/04/2021 potrebbe avere autocall, con rendimento del 7,98% in un paio di mesi.

Da Credit Suisse un prodotto simile con sottostanti Siemens Gamesa Renewable Energy, Nordex, First Solar, Enphase Energy (XS1973460279). Anche in questo caso airbag con barriera a -50%, rendimento cedolare del 12% (1% mensile) a memoria se sopra barriera.

Sempre di Leonteq una recente emissione su un indice il Morningstar Developed Europe Renewable Energy 30 NR EUR (CH0590644685). Di seguito l’andamento recente del sottostante:

Fonte dati: Bloomberg

Si tratta di un certificato di tipo “tracker”, quindi replica l’andamento del sottostante, senza barriera protettiva.

Non è quindi adatto ad una strategia di tipo non direzionale, ma lo teniamo in osservazione, perché può essere un’alternativa fiscalmente più efficiente ai comparabili ETF o Fondi di settore, permettendo la compensazione di eventuali minus pregresse.

Queste idee non rappresentano chiaramente consigli di investimento, ma fanno parte degli strumenti che selezioniamo e monitoriamo quotidianamente per i nostri clienti.

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Immagine di copertina: CC0 by Pixabay from pexels.com

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