Ciclo inflazionistico e settori: vincitori e vinti

In questo appuntamento mensile Giada Lucidi pone lo sguardo sui dati macro dell’inflazione e analizza i settori che ne potrebbero beneficiare, individuando potenziali vincitori e vinti in un ciclo economico inflazionistico.  

Alcuni precedenti articoli su azionario settoriale:

Ciclo inflazionistico e settori: vincitori e vinti

A novembre i dati macro sull’inflazione riferiti al mese precedente hanno mostrato che l’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi che porta alla diminuzione del potere d’acquisto della moneta, continua a persistere. Se si osserva il grafico sottostante, si nota come l’inflazione sia aumentata nei tre mesi presi in considerazione anche se con una diversa intensità nei Paesi oggetto del Panel.

Elaborazione ALFA su dati Bloomberg (ECST)

I segnali potrebbero far desumere che si tratterà di un’inflazione più tenace del previsto e ciò potrebbe avere un impatto sulla performance dei vari settori.

In ogni ambiente di mercato ci sono tendenzialmente vincitori e vinti, e i periodi inflazionistici non fanno eccezione anche se possono verificarsi delle circostanze attenuanti che rendono un ciclo inflazionistico diverso dall’altro: per esempio l’impatto della pandemia Covid-19 può alterare alcuni modelli.  Se il settore dell’Information Technology storicamente ha lottato con fatica quando l’inflazione era alta e in aumento, non è detto che potrebbe reagire allo stesso modo anche in futuro. Del resto la tecnologia è diventata parte integrante della vita quotidiana e dell’economia generale, soprattutto quando, in periodo di pandemia, il lavoro a distanza, lo shopping online e l’intrattenimento in streaming sono diventati onnipresenti.

Tra i possibili vincitori, l’Energy è uno dei settori che insieme a quelli difensivi (Health Care, Utilities, Consumer Staples) può performare meglio in un contesto di elevata inflazione; infatti nelle prime fasi di un ciclo inflazionistico, l’energia beneficia tipicamente dello stesso fattore che spinge i prezzi complessivi al rialzo: la domanda che supera l’offerta.

Tra i vinti, ossia tra i settori che potrebbero risentire invece di un’alta inflazione, ritroviamo:

  • Consumer Discretionary in quanto per le caratteristiche proprie del settore, la riduzione del potere d’acquisto dovuta all’aumento generale dei prezzi, può intaccare la spesa non essenziale dei consumatori, specialmente per i consumatori a basso reddito.
  • Industrials: la performance relativa del settore è stata debole durante i periodi di inflazione alta e crescente; le aziende devono affrontare sfide come costi di input più elevati misti alla diminuzione della domanda di prodotti ciclici come le attrezzature per l’edilizia e i macchinari industriali.
  • Materials: è sensibile alle fluttuazioni dell’economia globale in generale e alle pressioni inflazionistiche.

Ogni ciclo economico e d’inflazione è diverso, e alcuni eventi siano essi esogeni o endogeni, come per esempio la pandemia, possono attenuare o stravolgere schemi precedentemente vissuti in passato e confutare l’andamento storico di quel determinato settore. Sebbene l’inflazione perduri da vari mesi, la performance dei vari settori e la differente area geografica di riferimento, ha fatto registrare andamenti non del tutto sintetizzabili in settore positivo o negativo: settori che si erano comportati in modo virtuoso negli Stati Uniti, non è detto che abbiano fatto altrettanto anche in Europa. La cosa migliore è continuare ad avere inclinazioni settoriali tattiche e rimanere diversificati anche per area geografica per poter beneficiare delle caratteristiche intrinseche di ogni settore.

Giada Lucidi
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