Gestire l’evoluzione di un patrimonio nel tempo, in armonia con obiettivi individuali ed esigenze familiari, è un progetto costituito da numerose componenti, che vanno dosate e valutate individualmente, non replicabili con ricette preconfezionate.

È un percorso articolato che richiede motivazione e determinazione, ma che in cambio restituisce senso di indipendenza, percezione di controllo e soddisfazione. Molte informazioni sul patrimonio attuale e sulle scelte familiari e motivazionali di fondo si possono raccogliere con le proprie forze, ma per approcciare scenari futuri e valutare l’impatto che alcune scelte possono avere nel lungo periodo è bene farsi affiancare da un professionista, dotato di esperienza concreta e di tutti gli strumenti di pianificazione che per un progetto così importante sono indispensabili.

Il primo passo è una mappatura del patrimonio e degli obiettivi. In ALFA la chiamiamo Check-up Triangolo Patrimoniale.

Evitando eccessive semplificazioni e promesse facili ma illusorie di qualche venditore di fumo rintracciabili in rete, proponiamo lo schema di massima che suggeriamo di seguire nell’impostare la Pianificazione del Patrimonio e degli obiettivi.

Il progetto dovrà rispondere a queste domande:

  • COSA VOGLIO FARE?
    Quali sogni ed aspirazioni coltivo per il futuro mio e della mia famiglia?
  • COSA HO OGGI?
    Su quale patrimonio posso contare?
  • QUANTO INCASSO OGNI ANNO?
    E a quanto ammonteranno i miei redditi nel futuro?
  • QUANTO SPENDO OGNI ANNO?
    E quanto spenderò in futuro?
  • COSA VOGLIO LASCIARE DOPO DI ME?
    Prevedo io stesso di ricevere flussi straordinari (es. eredità) o al contrario di investire in nuove attività?
  • COME SI EVOLVERÀ IL MIO PATRIMONIO?
    Se interrompo l’attività lavorativa, riuscirò a non “bruciare” il patrimonio prima del tempo? Quali lussi posso permettermi senza intaccare i beni che intendo lasciare ai figli?
  • POSSO CREARE UN PIANO STRUTTURATO?
    Dove posso trovare consigli pratici e suggerimenti utili a rendere reale questo progetto?

QUALI SONO DUNQUE LE PRINCIPALI COMPONENTI DEL PIANO?

Ciascuna fase è funzionale alle fasi successive e in particolare le fasi da 3 a 8 possono essere sviluppate in maniera iterativa,
in un processo di approssimazioni successive fino a trovare una soluzione ottimale.

FASE 1

DEFINIRE NEL MODO PIÙ CHIARO POSSIBILE GLI OBIETTIVI E LE MOTIVAZIONI CHE SPINGONO AD AFFRONTARE QUESTO PERCORSO, VISTO ANCHE IL QUADRO FAMILIARE E LAVORATIVO ATTUALE E PROSPETTICO

FASE 2

FARE UN CHECK-UP DEL PROPRIO PATRIMONIO ATTUALE: UNA FOTOGRAFIA DI PORTAFOGLIO FINANZIARIO E IMMOBILIARE, DI ACCANTONAMENTI E POLIZZE, SENZA DIMENTICARE CREDITI E DEBITI

FASE 3

EFFETTUARE UN’ANALISI DELLO STILE DI VITA E DEL FABBISOGNO ATTUALE E PROSPETTICO TENENDO CONTO DEL CICLO DI VITA FAMILIARE

FASE 4

DEFINIRE LA PORZIONE DI PATRIMONIO CHE SI DESIDERA DEDICARE A SPECIFICHE ATTIVITÀ O TRASMETTERE ALLE FUTURE GENERAZIONI

FASE 5

VALUTARE LE OPZIONI PENSIONISTICHE FUTURE, EVENTUALI ATTIVITÀ LAVORATIVE RESIDUE E CALCOLARE LE RENDITE PREVIDENZIALI

FASE 6

ANALIZZARE E OTTIMIZZARE IL CONTRIBUTO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE AL PROGETTO

FASE 7

ANALIZZARE E OTTIMIZZARE IL CONTRIBUTO DEL PATRIMONIO FINANZIARIO AL PROGETTO

FASE 8

UNIRE TUTTI I DATI PRECEDENTI IN UNA VISIONE ARMONICA, ELABORANDO DEGLI SCENARI PROSPETTICI COERENTI

FASE 9

SCEGLIERE IL PRIMO PASSO DA FARE VERSO LA REALIZZAZIONE DEI PROPRI OBIETTIVI, CONSAPEVOLE DEI RISCHI E DELL’INCERTEZZA FUTURI MA FACENDOSI SUPPORTARE DAL PIANO

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