BTP: bassi rendimenti e attutita percezione del rischioCommento ai mercati n. 166 A - 04/11/2017

Le recenti dichiarazioni da parte del governatore della BCE Mario Draghi che ha di fatto prolungato ancora fino a quasi tutto il 2018 il Quantitative Easing, seppure a ritmo ridotto, ha ancora una volta spostato in avanti la presa di coscienza dei rischi connessi con l’investimento in obbligazioni. Fintanto che un compratore importante come la BCE è presente in modo stabile e prevedibile sul mercato dei titoli di stato e delle obbligazioni corporate in EUR, la percezione del rischio si attutisce e si vengono a creare anomalie sul mercato, che periodicamente andiamo a misurare.

Oggi prendiamo in esame i titoli di Stato Italiani, i classici BTP. Possiamo analizzarne il rischio a partire da differenti indicatori. Il primo indicatore è il consueto differenziale di rendimento (spread) fra il rendimento del decennale italiano e il decennale tedesco, espresso in punti base. È un indicatore di rischio fortemente influenzato dagli acquisti della BCE, perché questi acquisti tendono a mantenere elevato il prezzo di mercato dei BTP e di conseguenza a tenere basso lo spread…[continua]

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